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I NOSTRI CORTOMETRAGGI


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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TIME: 3' 11"

 

LA CYCLETTE    versione MOVIE

LA CYCLETTE    versione CARTOON

 

...e se anche gli oggetti avessero un'anima?

Non siamo "animisti" irragionevoli ma capita anche a noi di scoprirci a gettare cose soltanto perchè sono vecchie, a prescindere dalla loro utilità, dalla loro storia e dal rispetto che comunque meritano.
E questo vale sia per gli oggetti che per le persone.
Allora guardatevi questo corto e poi ...... pensateci.
 


CAST 
La Cyclette
Aiuto di scena
Hanno pedalato: Maria Grazia - Andreea - Agnieszka - Lukasz , grazie!
 
Musica
Liberamente tratta da
FOTOGRAFIE di Claudio Baglioni
Video: David Farina
Audio: Giorgio Alberti
Scritto e diretto da Alberto Tarquini
Time: 3' 11"
Anno: Ottobre 2013

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TIME: 7' 47"

 

 

COME MAI... COME MAI...

 

Sempre in culo agli operai? La riforma Fornero. 

Un vecchio slogan che, purtroppo, non riesce a passare di moda.
L'ultima riforma delle pensioni, firmata dal ministro Elsa Fornero, ridà nuova linfa a questo slogan e lo rende più che mai attuale.
Un ministro che affronta una riforma senza avere neanche i dati sulla situazione di fatto (vedi la vicenda tragi-comica degli esodati) e che, in barba ai diritti acquisiti (di cui sentiamo parlare solo quando si tratta di mettere mano ai privilegi della "casta"), sposta l'età pensionabile dei lavoratori anche dopo 37 o 38 anni di contributi versati con l'accordo che a 40 anni avrebbero potuto godere i frutti del loro lavoro. E tutto ciò in un momento in cui buona parte delle categorie interessate dal provvedimento sopravvivono a stento alla disastrosa crisi economica, che mette in dubbio la sopravvivenza stessa delle loro attività.
A fronte di uno sperpero vergognoso nella pubblica amministrazione (includendo in essa anche l'assistenzialismo smodato verso i partiti), si tenta di "raccattare" qualche spicciolo frugando nelle tasche dei soliti noti, quelli che hanno poco potere contrattuale e pochissima rappresentanza (anche a livello sindacale).
Il risultato è l'aumento della sperequazione fra classi sociali, il disagio, il malcontento e la messa in difficoltà ulteriore di interi strati della popolazione.
Tutto portato avanti con la prosopopea di chi ha la verità in tasca, ma senza affrontare nessuna delle vere cause che portano questo Paese sull'orlo del tracollo finanziario, dilaniato dagli sprechi milionari di pochi e sanato dallo sfruttamento dei soliti tanti lavoratori.
L'intento, fin troppo evidente, è quello di confondere le acque, il tentativo di far credere che il disastro nel quale ci troviamo è, soprattutto, colpa di altri (nostra).
Non c'era bisogno di tecnici per continuare a prenderlo nel culo (perdonate il "francesismo"); i politici (vecchi e nuovi) ci riuscivano già benissimo. 

 

TALBSTUDIO-DOCUMENTI
Video: David Farina
Audio: Sergio Alberti
Scritto e diretto da Alberto Tarquini
Time: 7' 47"
Anno: Novembre 2012 

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TIME: 7' 19"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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TIME: 7' 19"

 

ASPETTANDO NIBIRU

 

Quelli che per il 21 dicembre 2012 si erano "organizzati". 

LETTERA DELL'AUTORE A CHI ASPETTAVA L'APOCALISSE...
13 APRILE 2036: “99942 Apophis”. Non perdiamo la speranza….

Nibiru non si è visto; dobbiamo farcene una ragione. Quanti speravano, o temevano, o auspicavano, o tremavano al pensiero che la profezia dei Maya avesse qualche fondamento, devono ora rassegnarsi o rasserenarsi:

il 21 dicembre 2012 non è successo assolutamente un cazzo.

Nibiru ci ha dato “buca”, non si sono avute sciagure per l’allineamento dei pianeti, i poli non si sono invertiti e siamo tutti ancora momentaneamente vivi. Per noi, che sul tema scherziamo da 2 anni a questa parte, tutto ciò non è un problema; ma per tutti gli “iettatori” che da un decennio appestano il web con previsioni catastrofiche, è sicuramente un duro colpo. A costoro, consci dello stato di depressione in cui vivono attualmente, vogliamo dare però una nuova speranza: “99942 Apophis”. A parte il nome, ispirato al dio egizio Apòfi detto “il distruttore” (anche gli astronomi però se le vanno a cercare), non è un granchè come alternativa; nulla a che vedere con la scenografica fine del mondo dei Maya, diciamo più un paliativo o un piccolo ripiego di consolazione. E’ un “sassone” (asteroide per i puristi) stimato tra i 270 e i 425 metri di diametro in viaggio verso la terra ad una velocità di 45324 chilometri all’ora che passerà da queste parti un paio di volte; prima nel 2029 e poi di ritorno nel 2036. Se ci piglia viene stimato un botto equivalente a 1480 megatoni (114.000 volte più potente di Little Boy su Hiroshima). Certo le probabilità di impatto non sono altissime: nel 2029 c’è una possibilità su 400.000; un po’ meglio andrebbe nel 2036 perché le possibilità salgono ad una su 250.000.

Lo so, non è molto (bisogna accontentarsi); ma per consolarsi e per ricominciare a devastarci i coglioni con l’ennesimo allarme catastrofico da coltivare via web per parecchi anni, non è male. Il 13 aprile del 2036 non è poi così lontano. 
Orsù, diamoci da fare! 

IL VIDEO

Con questo corto torniamo sulla vicenda della fine del mondo datata “21 dicembre 2012”.
Stavolta lo facciamo in modo più “pratico” e perfino “educativo”.
Se è vero che qualcuno presta fede alla profezia dei Maya dandola per veritiera, ci permettiamo di dare qualche “utile” consiglio su cosa fare da qui all’imminente fine del mondo.

I casi sono due: o ci si crede veramente, e quindi siamo realmente ad un passo dalla fine del mondo (e allora non si capisce perchè ci si ostini a vivere normalmente sfogando l'ansia soltanto sul web), oppure qualcuno fa solo del catastrofismo gratuito senza però credere minimamente a quanto proclamato sul web come fosse una missione.
Decidiamoci! O la fine del mondo è realmente vicina (e ci si comporta di conseguenza) , oppure sono solo "chiacchiere e distintivo".
Ma se siete convinti davvero della profezia dei Maya, questo corto è per voi.
Bando all’angoscia, via l’ansia, abbasso la depressione; godetevi la vita….finché c’è!
Se poi così non dovesse andare, se anche questa si rivelasse l’ennesima “bufala”, si fa sempre in tempo ad invocare l’infermità mentale per tirarsi fuori dai guai e con una buona "mandria" di avvocati potreste arrivare comunque alla prescrizione; di sicuro non sareste i primi a farlo e ...neanche gli ultimi!
Noi nel girarlo ci siamo divertiti. Speriamo accada anche a voi nel guardarlo.
Buona visione.


CAST
Ernesto D’Ettorre
Valeriana Mariani
Maria Cristina Pistilli
Bruno Romano Baldassarri
Pietro Marocchi
Video: David Farina
Audio: Giorgio Alberti
Scritto e diretto da Alberto Tarquini
Time: 7' 19"
Anno: Marzo 2012

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TIME: 8' 09"

 

 

PERCHE' NO?

 

Non sempre, e non a tutti, una telefonata allunga la vita. 

Vi è mai capitato di sbagliare un numero di telefono?
Molti anni fa capitò ad uno di noi; cercava una casa da affittare, fece il numero di un'agenzia e cominciò a chiedere se se per caso avessero qualcosa da affittare. Dall'altra parte, uno sbigottito essere umano rispondeva titubante che aveva soltanto quell'appartamento da affittare, non altri. Scoprì così che invece dell'agenzia aveva composto per errore il numero del signor "tal dei tali" che, incredibilmente, aveva un appartamento da affittare proprio nella zona dove il nostro amico lo stava cercando.
Conclusero l'affare e, grazie proprio a quell'errore telefonico, risolse il problema.
Curiosità al limite dell'assurdo ma vi giuriamo che è tutto vero.
Questo ci ha dato lo spunto per il corto. L'abbiamo sviluppato in versione "noir" e ci siamo divertiti ad immaginare una telefonata dove, i due personaggi, riescono ad unire due "strane" necessità approfittando dell'errore telefonico.
Buona visione e... controllate sempre con attenzione mentre componete un numero di telefono. Non sempre (e non a tutti) una telefonata allunga la vita.

 
CAST
Moira
Alberto Tarquini
Video: David Farina
Audio: Sergio Alberti
Musiche dei "RAPSODY"
Time: 8 minuti 5 secondi
Anno: Maggio 2011

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TIME 8' 45"

 

OSTAGGI

 

Figli minorenni coinvolti nei fallimenti famigliari. 

Affrontare il tema dei figli minori di coppie separate ci ha posto, in primo luogo, il problema di non scadere nel facile pietismo, evitando di finire in una sorta di "piange il telefono" rivisitato in un video.
L'aumento costante delle separazioni e dei divorzi, porta inevitabilmente con se un numero sempre maggiore di figli che vivono condizioni di difficoltà oggettive.
Non meglio il problema viene vissuto dai genitori che, a fronte di una legislazione oramai obsoleta, vivono le decisioni dei Giudici (legate semplicemente alla loro sensibilità) spesso con rassegnazione e malessere.
OSTAGGI di tutto ciò non sono quindi soltanto i figli ma anche gli adulti.
OSTAGGI sono i sentimenti.
OSTAGGI tutti del fallimento famigliare, spesso alle prese con difficoltà economiche (le nuove povertà derivanti dalla divisione del reddito attraverso gli assegni di mantenimento), il dovere di non far ricadere sui figli i pesanti conflitti personali e la sofferenza di non poter esprimere il proprio affetto ad un figlio come si vorrebbe.
Su un numero stimato tra 1.200.000 e 1.500.000 di figli minori di coppie separate (in aumento costante), una percentuale tra il 5 ed il 7% è sottoposta a pesanti restrizioni giudiziarie nei confronti di un genitore. Problemi di violenza, tossicodipendenza, prostituzione, malattie mentali ed altro, inducono i magistrati a vietare ogni contatto del minore con il genitore in questione.
Il problema è che, a causa della straordinaria lentezza della nostra giustizia, ogni provvedimento sanzionatorio rischia di essere "definitivo", anche alla luce del mutare delle condizioni che lo avevano determinato.
Il nostro corto affronta il tema "da spettatore", cercando di raccontare senza facili piagnucolii le tante sfumature che queste vicende creano. Genitori disperati, rapporti conflittuali e generazionali verso figli che crescono in una società molto diversa da quella dei genitori e che spesso li trova a cercare conforto "virtuale" isolandosi in un "mondo telematico" molto lontano da quello vero. Buona visione.


CAST
Giulia Di Ruscio
Maria Grazia Cippitelli
Roberto Di Ruscio
Alberto Tarquini
Audio: Claudio Angelini
Video: David Farina
Time: 8 minuti 45 secondi
Anno: Novembre 2010

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TIME 7' 05"

 

T G  1 - La fantastica gestione Minzolini

 

Quando la fantasia è spesso superata dalla realtà. 

L'arrivo di Minzolini (scuderia Mediaset) al TG1 ha dato una svolta straordinaria al telegiornale dell'ammiraglia RAI.
Seppure negli anni fosse stato un feudo fedele della DC o comunque dei partiti moderati di centro, con l'arrivo del figlioccio di Rossella, spostato da Panorama alla guida del TG1, abbiamo visto giorno dopo giorno scemare ogni aspettativa legata all'informazione (non dico libera ma...) pluralista.
Quello che una volta era un telegiornale, si è trasformato in una curiosa rivista generalista dedita al frivolo.
Minzolini si è distinto (insieme allo sconcertante Emilio Fede) per l'assoluta mancanza di autonomia intellettuale dal "padrone". Sempre ligio al suo dovere, ha tirato diritto anche mentre la redazione e buona parte dei giornalisti chiedevano di passare a miglior incarico.
Un faro nella nebbia! Un uomo tutto d'un pezzo (nessuna allusione sul materiale del pezzo... giuro!) che porta avanti il suo lavoro incurante di quello che accade nel nostro Paese, soprattutto di quello che accade al premier.
Ci siamo divertiti a farne una parodia di pochi minuti evitando volgarità e banalità. Dobbiamo dire che, per quanti sforzi di fantasia si facciano, ogni tanto ci tocca di assistere a servizi che vanno ben oltre i nostri.
Buona visione.


Di e con Alberto Tarquini
Registrazione: Staff Talbstudio
Time: 7 minuti
Anno: Giugno 2010

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TIME: 9' 31"

 

22 DICEMBRE 2012  

 

Sopravvissuti. 

Ad un tiro di schioppo dalla fatidica data del 21 dicembre 2012, quella indicata da diversi iettatori come quella in cui Nibiru (pianeta di improbabile esistenza) impatterà l'orbita della nostra vecchia Terra, cominciamo per tempo ad interessarci dell'argomento (la remota possibilità che POI non si possa più ci dà un colpo di acceleratore).
In realtà ci definiamo "scettici" sull'attendibilità scientifica delle varie profezie sul tema. Il fatto che un popolo vissuto qualche migliaio di anni fa venga a dirci cosa dovrà accadere tra più di un anno, non rafforza la tesi dei sostenitori.
Di contro, qualcuno di noi tocca ferro (anche altro ad onor del vero) ed evita l'argomento (non si sa mai).
Il corto non cerca e non da risposte (come potrebbe!).
Valuta semplicemente il mondo che staremmo per perdere e prende un po' in giro chi, in modo quasi maniacale, presta fede alle tante profezie che, da secoli, prevedono sciagure di immane portata.
A noi questo pianeta sembra già abbastanza sciagurato senza bisogno di Nibiru, dell'inversione dei poli e della fine del mondo.
Eppure, con tutte le critiche possibili, ci piacerebbe conservarlo per ancora qualche millennio.
Volutamente ricco di "citazioni", il video può anche risultare angosciante per chi, come il protagonista dice di se, "becca come un cretino".
Buona visione.

CAST
Maria Grazia Cippitelli
Alberto Tarquini
Time: 9 minuti e 31 secondi.
Anno: Gennaio 2010

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TIME: 6' 35"

 

DOMANI FORSE

 

Quando la coppia  "scoppia". 

La coppia. Un uomo e una donna (in questo caso), tante situazioni diverse, tanti modi di vivere il presente, tanti modi di pensare "il futuro".
Laura e Mauro, i due protagonisti del corto, vivono un presente poco soddisfacente e immaginano un futuro in direzioni opposte e diverse.
Lui ancorato ai ricordi con la pigrizia tipica maschile che lo sovrasta, lei proiettata verso l'esterno con la voglia di fare comunque qualcosa per rivitalizzare il rapporto.
Un finale "logico" per due persone che non riescono più a comunicare.
Buona visione.


CAST
Santa Rossi
Ernesto D'Ettorre
Audio: Claudio Angeletti
Video: David Farina
Aiuto di scena: Maria Grazia Cippitelli
Time: 6 minuti e 35 secondi.
Anno: Gennaio 2010

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TIME: 5' 15"

 

HELP!

 

La vacanza "intelligente". 

Quando la vacanza si fa intelligente, per forza, a tutti i costi, accadono le peggiori sciagure.
L'incauto turista protagonista del video porta con se il peggio sia come essere umano che come prototipo maschile.
Girato tra il parco dei Sibillini ed il Parco fluviale Alex Langer (indimenticato giornalista ed ambientalista) si occupa delle "mode" vacanziere dei viaggi avventurosi.
A suo modo divertente.
Se al peggio non c'è mai fine, Help ne racconta qualcosa.


CAST
Ernesto D'Ettorre
Maria Grazia Cippitelli
Silvia Rossi
Camilla Rovesti
Alberto Tarquini
Audio: Claudio Angelini
Video: David Farina
Aiuto di scena: Luca Traini
Time: 5' 15"
Anno: Ottobre 2008

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TIME:7' 00"

 

IL BIGNAMI DEL CANTAUTORE NEOREALISTA

 

Demenzialità pura. 

DOPO 9 MESI SI E' CONCLUSA all'Auditorium GIUSTI di Sant'Elpidio a Mare la registrazione del video clip "Lei mi darà un bambino" del CANTAUTORE NEOREALISTA.
Ha voluto trasformare in un video clip l'emozione della paternità.
Trattandosi del Cantautore Neorealista, non poteva che rappresentare il tutto nella sua specifica forma d'arte:
IL NEOREALISMO.
Una "putanade" di TALBSTUDIO.NET per CINEMACORTO.NET. L'idea demenziale del "serial", da protrarre inutilmente per ben nove mesi, ricorda vagamente tutta la produzione cinematografica per la TV, prodotti nei quali è veramente difficile distinguere una puntata dall'altra ma che, curiosamente, attrae l'attenzione di molti "teledipendenti". L'idea non è completamente nostra ma presa in prestito da due giovani (oramai attempati) cabarettisti visti nel '90 ad una rassegna. L'abbiamo sviluppata e portata tragicamente a termine con questo "Bignami", una "bischerata" che, tra i pregi maggiori, ha sicuramente quello di durare poco.
Buona visione.


CAST
Alberto Tarquini - Sonia Morosi - Camilla Rovesti - Giacomo Piergentili - Simone Tizi - Luca Sokolowski - Maria Grazia Cippitelli
Video: David Farina
Audio: Sergio Alberti
La colonna sonora è della KUGGHIA Bros Band
Time: 7 minuti.
Anno: Aprile 2008

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TIME: 17' 2"

 

WAR

 

Guerrieri nel mondo. 

Nel pensare questo video, volevamo rendere chiara la nostra posizione ed il nostro modo di pensare alla guerra, alla follia che porta con se, alla violenza di chi detiene il potere, alla necessità, su questi temi, di fare una chiara scelta di campo.
Scorrendo i film da cui abbiamo tratto le immagini, ci siamo accorti che, su questi temi, il cinema aveva dato il meglio di se da molto tempo e che c'era veramente poco di nuovo da aggiungere. Quello che però mancava era un ordine logico nel proporre il tema. L'abbiamo trovato nella "SPERANZA" cara a S. Agostino, ripresa in modo straordinario da Ken Loack nell'episodio da lui diretto nel film sull'11 settembre.
E' una raccolta di immagini da grandi film e da importanti servizi giornalistici con uno "sconcertante" sottofondo musicale dei MANOWAR.
Da questo video traspare il nostro modo di pensare, ma non abbiamo nessun interesse a nasconderlo. Traspare anche una buona dose di pessimismo che ci piace definire "rassegnato realismo"; purtroppo gli eventi di tutti i giorni non ci aiutano a modificare il nostro pensiero; che si tratti della Cecenia soggiogata da una Russia in via di ristrutturazione, che sia il Tibet occupato da una Cina sempre "più vicina", o che ci si riferisca alle nuove coalizioni armate impegnate, come una grande holding finanziaria, ad esportare il proprio modello di sviluppo dove si concentrano le grandi ricchezze del sottosuolo. Non stiamo certo dalla parte dei "terroristi", ma la coerenza che l'occidente dimostra nel suo ruolo di padrone del mondo non è esaltante. Le nostre "grandi democrazie" non fanno una gran figura, soprattutto quando fanno della repressione l'arma per imporre l'ordine sociale.

 

Time: 17 minuti.

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TIME: 10' 30"

 

E' IL 28 MARZO

 

La paura del vivere. 

 E' il primo corto realizzato interamente da Talbstudio.net in collaborazione con quello che restava del gruppo Onda Anomala di Porto Sant'Elpidio.
Un finto noir che prende spunto da un classico del cinema di genere; un suicidio su cui interviene un'entità esterna non meglio identificata.
Una trama non certo originale che però serve da supporto per domandarsi se vale la pena di fare o non fare quel film.
La storia di una donna, Sara, con le sue paure, i suoi timori nel domani ed il suo presente da vivere sapendo che, quello che c'è, non è proprio da buttare via.
Tutto per creare un pretesto. E' il film che ci sarebbe piaciuto fare ma che non faremo mai perchè...
Le musiche originali sono dei WALANA.
Buona Visione.
 
CAST
Maria Grazia Cippitelli
Alberto Tarquini
Mirco Marchionni
Erika Antolini
Marcello Devenuti
Antonio Serafini
Il cane "Miscia"
Aiuto regia: Manuel Devenuti
Musiche dei Walana
Video: Mirco Pagliariccio
Audio: Mirco Marchionni
Time: 10 minuti 30 secondi
Anno: Novembre 2007

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TIME: 14' 2"

 

GRIDA DALLA PALESTINA

 

Il genocidio di un popolo. 

Abbiamo scaricato immagini da Al Jazeera, la TV araba che ha svolto un servizio straordinario per documentare quanto realmente stava accadendo a Gaza, le abbiamo montate e, su queste, abbiamo inserito il commento riprendendo sia la mail di Saverio, sia una straordinaria poesia di Eduardo Galeano. E' il nostro modo per chiedere ragione di una tragedia che ragione non ha.
A quando uno stato, una terra per i Palestinesi?
Dopo la vittoria del sionismo, divenuto pensiero dominante tra gli abitanti di Israele, è impensabile riproporre la coabitazione dei due popoli all'interno dello stesso stato. Sarebbe la condanna dei Palestinesi a subire in eterno una condizione di totale subalternità, costretti a sopravvivere, privi dei più elementari diritti, in "riserve", in strisce di territori privi di sovranità, perennemente alla mercè delle oligarchie religiose Ebraiche.
Tutto ciò non ha nessuna parentela con l'antisemitismo o, peggio ancora, con il "negazionismo", strumenti usati "ad orologeria" per generare consensi e solidarietà, non verso gli Ebrei (a cui va tutta la nostra giusta considerazione), ma con Israele, che è cosa ben diversa. La scelta israeliana di privilegiare sempre la risposta militare ad un negoziato di Pace vero che metta al centro (dopo più di 60 anni) la creazione di uno Stato Palestinese autonomo, blocca ogni tipo di soluzione positiva, favorendo pericolosi rigurgiti di strisciante antisemitismo nella vecchia Europa ed esasperando la popolazione Palestinese incautamente proiettata verso una sempre più radicale intolleranza verso gli Ebrei. Questa spirale va interrotta, e c'è un solo modo per farlo.

 

Time: 14 minuti.
Anno: 2010

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TIME: 20' 19"

 

IO SO'DDE COCCIO

 

Il "sinistro" della sinistra ai tempi dell'Arcobaleno. 

Un documento politico prodotto all'indomani del disastro elettorale dei partiti della Sinistra l'Arcobaleno visto dalla parte di Rifondazione, il Partito più "pesante" della coalizione.
Diviso in due "spazi temporali": il primo girato nel giugno 2007 in pieno governo Prodi, il secondo nel maggio 2008, quando nel Partito si tirano le somme della disfatta in attesa del Congresso.
Satirico, ma estremamente puntuale, è stato realizzato grazie alla collaborazione della Federazione PRC di Fermo e grazie all'aiuto di amici militanti disponibili a ragionare con serenità sull'accaduto.
Per chi è interessato, non tratta l'argomento "con le lacrime agli occhi".
 

Grazie a Francesco Luciani
Grazie alla Federazione PRC di Fermo
Immagini per il 2007: "SLT" di Sant'Elpidio a Mare
Time: 20 minuti e 19 secondi
Anno: 2008

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server video

 

TIME: 6' 20"

 

LA SOCIAL CARD

 

Come utilizzare l'inutile oggetto. 

Non esiste un dato ufficiale sul numero esatto di quanti hanno portato a termine le pratiche per la Social Card pensando di averne tutti i requisiti ma che poi, dopo le nuove disposizioni date ai CAF che includevano anche gli Assegni di Accompagnamento per invalidità nel reddito personale, si sono trovati automaticamente esclusi dal "bonus". A giudicare dalle file alle poste e ai patronati sicuramente moltissimi. Se le disposizioni fossero state chiare fin dall'inizio, molta gente non avrebbe perso tanto tempo per nulla, ed ai CAF avrebbero risparmiato tanto lavoro per i modelli ISEE e per il completamento delle pratiche. Ma a quanti oggi sono possessori di Social Card scariche e che non verranno mai caricate, noi vogliamo dare dei consigli straordinariamente utili per utilizzare la Card.
Siamo convinti che il vostro atteggiamento verso l'oggetto che vi ha fatto soltanto incazzare (fino ad ora) cambierà completamente.
Da non perdere.

CAST
Marcello Devenuti

Alberto Tarquini

Video: David Farina
Audio: Marco Anselmi
Time: 6 minuti 20 secondi.
Anno: 2009
 

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TIME: 31' 25"

 

I VIAGGI DELLE LATTIFERE prima parte

I VIAGGI DELLE LATTIFERE seconda parte

 

I viaggi della miseria e della fame. 

Marcello Devenuti ha scritto questo bellissimo testo che Talbstudio ha voluto produrre e pubblicare sul suo sito. Un gioco della memoria per raccontare una storia, ma anche "la storia".
Era il 1943. Roma, come tutta l'Italia, era alle prese con la fame e il bisogno di pane. Il video ripercorre i viaggi delle lattifere, i furgoni che andavano nelle campagne a caricare il latte e che prendevano a bordo passeggeri affamati per lasciarli da parenti o conoscenti disposti ad aiutarli.
Erano i viaggi della speranza e della fame di un popolo stremato dalla guerra, dalla miseria e dalle bombe alleate che distrussero anche molte zone della capitale.
Una collaborazione di Talbstudio.net con Marcello Devenuti che ha dato luogo anche ad un più ampio lavoro teatrale la cui riduzione potrete trovare integra nel sito e-mago, all'interno del nostro sito, alla pagina AUDIOVISIVI.
Un video composito; tra l'audiovisivo, l'intervista ed il documentario storico.
Una bella pagina di storia e di memoria.
 
Di e con Marcello Devenuti
Locandine CGIL Marche
Time:  31 minuti e 25 secondi
Anno: 2009

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TIME: 8' 32"

 

LA TELEVENDITA

 

Le "peggiori" occasioni da non perdere. 

L'idea era quella di inventare oggetti "strani" da mettere in vendita attraverso una improbabile TV locale. Quasi tutte le TV locali sono improbabili (giudizio personale), soprattutto quando, per sorreggersi economicamente, sono costrette ad ospitare "le peggio cose" allo scopo di vendere gli spazi pubblicitari.
"Te.le.vendo.it" (una nostra invenzione, non la cercate) è una delle fantomatiche organizzazioni che tentano di spacciare articoli al limite dell'inutile e del superfluo dalle tante piccole antenne locali (e che noi tutti continuiamo a comperare come se non potessimo farne a meno). Un feroce giudizio sulla piccola emittenza privata (che non trova il coraggio di crescere e di rendersi utile), ed un giudizio ancora più feroce su un tipo di società, la nostra, in cui si è prima di tutto "incauti acquirenti", e poi, forse, cittadini intellettualmente evoluti.
C'è stato però "l'incontro" con il catalogo D-MAIL, una vera azienda che pratica vendite on-line, ed il passo è stato breve. Invece di inventare articoli strani da vendere, ci siamo avvalsi di una parte della merce che questa ditta (peraltro molto molto seria) aveva già in catalogo. Il risultato era "insperato". Non ce ne vorranno gli amici della D-MAIL (a cui comunque con questo video facciamo anche un pò di pubblicità), ma non abbiamo saputo resistere alla tentazione.
A chiudere c'è un bel regalo musicale.
 
CAST
Alberto Tarquini
Mario Senesi
Video: Giorgio Zini
Audio: Sergio Alberti
Aiuto di scena: Franco Gregori
Composizione Grafica: David Farina
Time:  8minuti 32secondi
Anno: Novembre 2008
 

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La visione dei filmati in streaming avviene tramite server video esterni, Youtube e Facebook. Cliccando sull'immagine o sul titolo del video si aprirà una nuova finestra ed il corto si avvierà. Al termine della visione sarà sufficiente chiudere la nuova finestra per restare sul sito cinemacorto.it

Su cellulari Stessa procedura; i filmati vanno però avviati;

Facebook può chiedere la connessione al social.

Consigliamo la versione BLOGSPOT


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